Con In realtà, la poesia non vogliamo canonizzare il contemporaneo, né privilegiare una forma di poesia o poetica o una interpretazione di realtà che ne escluda e discrimini altre. Ci piace pensare a questo progetto come a una convergenza di sguardi e sensibilità diverse, in grado di recepire la poesia come uno strumento interpretativo della realtà alternativo ai paradigmi ed al discorso dominanti, restituendole dignità e credibilità
Menu 
Posts tagged "recensione"
L'EPICA NUOVA DI DEREK WALCOTT

L’EPICA NUOVA DI DEREK WALCOTT

[Proseguiamo la pubblicazione dei saggi finalisti al Premio IRLP per la Critica con il saggio di Franco Romanò, che è dedicato all’Omeros di Derek Walcott e alle forme – talvolta trascurate, nell’ambito della critica poetica in lingua italiana – dell’epica contemporanea. A tal proposito, l’opera del poeta caraibico, insignito del premio Nobel per la Letteratura...
Ricordi dal futuro. La poesia di Mario Meléndez

Ricordi dal futuro. La poesia di Mario Meléndez

  Ho conosciuto Mario Meléndez in occasione di una presentazione romana, per la quale mi era stato chiesto di parlare della sua poesia, nella bellissima traduzione di Emilio Coco. Ne sono rimasto folgorato se non intimorito, disabituato come la gran parte dei lettori italiani ad una poetica orgogliosamente conscia (al limite dell’ostentazione) del proprio ruolo...
Scienza e ispirazione ne "Le sostanze" di Alberto Casadei - di Michele Ortore

Scienza e ispirazione ne “Le sostanze” di Alberto Casadei – di Michele Ortore

Quando si presenta ai potenziali lettori un libro di poesia, non ci si dovrebbe mai dimenticare -a costo di sembrare banali- l’obiettivo principale: dare un’idea concreta, motivata e precisa di cosa ci si troverà davanti dopo aver girato la copertina. Molto più spesso rispetto alla prosa, infatti, le sirene dell’iperinterpretazione fanno naufragare la barca del...
Il tempo senza tempo. Per una lettura di "Una visita in fabbrica" di Vittorio Sereni

Il tempo senza tempo. Per una lettura di “Una visita in fabbrica” di Vittorio Sereni

  I. Lietamente nell’aria di settembre più sibilo che grido lontanissima una sirena di fabbrica. Non dunque tutte spente erano le sirene? Volevano i padroni un tempo tutto muto sui quartieri di pena: ne hanno ora vanto della pubblica quiete. Col silenzio che in breve va chiudendo questa calma mattina prorompe in te tumultuando quel...
Stelle nelle radici, radici in grembo. 'Supernova' di Fabiano Alborghetti

Stelle nelle radici, radici in grembo. ‘Supernova’ di Fabiano Alborghetti

1. Malgrado la costruzione architetturale, la ripetizione di alcuni campi semantici caratterizzanti (su tutti: “luce/ombra” e “stasi/movimento”) e la presenza di un tropo di riferimento stabile (evocato già a partire dal titolo del libro e spiegato da un’assai esplicita Nota finale), i dodici testi che compongono la breve ma intensa plaquette di Fabiano Alborghetti Supernova...
Nuovo Discorso sul Metodo. Alcune riflessioni su 'Le qualità' di Biagio Cepollaro - di Luigi Bosco

Nuovo Discorso sul Metodo. Alcune riflessioni su ‘Le qualità’ di Biagio Cepollaro – di Luigi Bosco

Ho letto molte volte e in modo quasi ossessivo Le qualità [1], l’ultima raccolta poetica di Biagio Cepollaro. L’impressione che ne ho ricavato (o meglio: ricevuto) è stata quella di trovarmi di fronte ad un’opera come se ne incontrano poche: di quelle in cui sai – mentre leggi – di poterci trovare condensato tutto quello di cui avrai bisogno...
La forma e il contenuto: piccolo campionario dell’impoetico nella versificazione di Sandro Penna - di Sonia Caporossi

La forma e il contenuto: piccolo campionario dell’impoetico nella versificazione di Sandro Penna – di Sonia Caporossi

Sarà forse un puro caso, eppure c’è da chiederselo, che Edoardo Sanguineti abbia infilato impunemente, nella sua ormai prammatica antologia della Poesia italiana del Novecento, datata nella sua prima edizione al 1969, alcune fra le peggiori poesie mai scritte dal sabiano, pascoliano, crepuscolare, postermetico Sandro Penna. Il sospetto della più crassa premeditazione, seppure ad una...
Maria Rosaria Madonna - di Giorgio Linguaglossa

Maria Rosaria Madonna – di Giorgio Linguaglossa

  [Il seguente saggio è stato sottoposto a un intenso lavoro di editing da parte dei coordinatori, possibile grazie al generoso via libera del suo autore, Giorgio Linguaglossa, e reso necessario dall’eterogeneità degli interventi che ci ha inviato, scritti in contesti diversi e per funzioni diverse. Per esempio, la sezione 5 è stata ricostruita a...
Lettura di Giorgio Orelli, 'A un mascalzone' - di Fabio Pusterla

Lettura di Giorgio Orelli, ‘A un mascalzone’ – di Fabio Pusterla

di Fabio Pusterla A un mascalzone No, caro, non farò come il cane del Zigra, che, levata sul Motto di Dalpe invece d’una lepre una volpe, giù da Trentavalli e Rio Maggiore                                                5 per la conca di Prato la cacciò sopra Mascengo, oltre il torrente, non per un quieto sentiero di destra in discesa ma...
Un ermetico microcosmo naturalistico: Fosse Chiti di Nino De Vita - di Diego Conticello

Un ermetico microcosmo naturalistico: Fosse Chiti di Nino De Vita – di Diego Conticello

  di Diego Conticello Premessa La poesia di Nino De Vita (Marsala, 1950) nasce da un rapporto simbiotico con l’ambiente naturale del marsalese, precisamente di quelle contrade marine affacciate sull’oasi naturalistica dello Stagnone, proprio di fronte all’isola fenicia di Mozia e alle celeberrime saline del capo lilibeo. In questo scenario ancora incontaminato l’autore si è...
Nanicomio. Commento de "Il nano di Velazquez" di Rossano Onano - Luca Rizzatello

Nanicomio. Commento de “Il nano di Velazquez” di Rossano Onano – Luca Rizzatello

    Macrocosmi e microcosmi Siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l’altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti. Chi è l’autore di questa fortunata affermazione?[1]La scuola cattedrale di Chartres – nella...
Su 'I mondi' di Guido Mazzoni - di Lorenzo Carlucci

Su ‘I mondi’ di Guido Mazzoni – di Lorenzo Carlucci

  Le citazioni in esergo (da Nietzsche e da Kafka) e la datazione in chiusura del testo (1997-2007) indicano qualcosa di più che i numi tutelari del libro e testimoniano qualcosa oltre la semplice reticenza di uno studioso al suo esordio tardivo come poeta (è questo il primo volume di poesia dell’autore). Ci dicono invece...