Con In realtà, la poesia non vogliamo canonizzare il contemporaneo, né privilegiare una forma di poesia o poetica o una interpretazione di realtà che ne escluda e discrimini altre. Ci piace pensare a questo progetto come a una convergenza di sguardi e sensibilità diverse, in grado di recepire la poesia come uno strumento interpretativo della realtà alternativo ai paradigmi ed al discorso dominanti, restituendole dignità e credibilità
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Posts tagged "In realtà"
Ritratto del poeta come giovane vitello. La poesia di Francesco Maria Tipaldi

Ritratto del poeta come giovane vitello. La poesia di Francesco Maria Tipaldi

 (Sala giochi Valverde, Granaglione (BO), agosto 2014. Ph. Vittorio Tovoli) Introduzione[1] È toccato a Giorgio Manacorda osservare, ormai qualche anno fa, che «quasi tutti oggi in poesia si mettono in posa»[2] costruendosi e interpretando una qualche declinazione del personaggio-Poeta, resa identificabile dall’«insistenza su qualche stilema che funge da brand»[3], o per dirla altrimenti da una...
Ciò che resta del reale. La condizione trapassata negli "Oggetti trapassati" di Bernardo De Luca

Ciò che resta del reale. La condizione trapassata negli “Oggetti trapassati” di Bernardo De Luca

La domanda di partenza di questo breve intervento, che si inserisce nell’ambito delle ricerche condotte da In realtà, la poesia sulla rappresentazione in versi della realtà, è se si possa fare poesia non solo in uno stato d’emergenza (qualche vulgata artistica direbbe che non c’è altro modo), ma anche a partire dallo stato d’emergenza, come...
PREMIO PER LA CRITICA IRLP - I Edizione, 2014

PREMIO PER LA CRITICA IRLP – I Edizione, 2014

Esattamente un anno fa nasceva IRLP. Lo scopo di allora è lo stesso che oggi ci incoraggia a proseguire il nostro percorso con più forza e maggiore fiducia: rinvigorire la pratica critica incoraggiando un approccio ermeneutico che – allontanandosi dalla retorica squisitamente accademica così come da quella giornalistica – recuperi un rapporto più intimo e...
Editoriale n.2: Intermittenze e realtà

Editoriale n.2: Intermittenze e realtà

1. « Sembra oggi inevitabile che la libertà creativa debba essere condizionata, prima ancora che a una lunga ‘recensione alla realtà’, a un preliminare dibattito sull’interpretazione della medesima. » [1] Così, oltre mezzo secolo fa, Sereni esprimeva il suo scontento per quell’esigenza di programmaticità nella scrittura che era propria di movimenti pur diversissimi tra loro,...
La forma e il contenuto: piccolo campionario dell’impoetico nella versificazione di Sandro Penna - di Sonia Caporossi

La forma e il contenuto: piccolo campionario dell’impoetico nella versificazione di Sandro Penna – di Sonia Caporossi

Sarà forse un puro caso, eppure c’è da chiederselo, che Edoardo Sanguineti abbia infilato impunemente, nella sua ormai prammatica antologia della Poesia italiana del Novecento, datata nella sua prima edizione al 1969, alcune fra le peggiori poesie mai scritte dal sabiano, pascoliano, crepuscolare, postermetico Sandro Penna. Il sospetto della più crassa premeditazione, seppure ad una...
Lettura di Giorgio Orelli, 'A un mascalzone' - di Fabio Pusterla

Lettura di Giorgio Orelli, ‘A un mascalzone’ – di Fabio Pusterla

di Fabio Pusterla A un mascalzone No, caro, non farò come il cane del Zigra, che, levata sul Motto di Dalpe invece d’una lepre una volpe, giù da Trentavalli e Rio Maggiore                                                5 per la conca di Prato la cacciò sopra Mascengo, oltre il torrente, non per un quieto sentiero di destra in discesa ma...
Editoriale n.1 - A che punto è la notte (?)

Editoriale n.1 – A che punto è la notte (?)

I Nel 1962, Amelia Rosselli scriveva che « La realtà è così pesante che la mano si stanca, e nessuna forma la può contenere» [1]. Se ciò è vero, conoscere è appropriarsi di un metodo, dunque: non dell’oggetto in sé, ma delle sue declinazioni. Un metodo, per definizione[2], non è mai costitutivo di alcunché. Al contrario,...
Su 'I mondi' di Guido Mazzoni - di Lorenzo Carlucci

Su ‘I mondi’ di Guido Mazzoni – di Lorenzo Carlucci

  Le citazioni in esergo (da Nietzsche e da Kafka) e la datazione in chiusura del testo (1997-2007) indicano qualcosa di più che i numi tutelari del libro e testimoniano qualcosa oltre la semplice reticenza di uno studioso al suo esordio tardivo come poeta (è questo il primo volume di poesia dell’autore). Ci dicono invece...