Luigi Bosco (Puglia, Italy, 1982). After graduating in Psychology at the University of Bologna, he lived in New York, Boston and London. He currently lives and works in Madrid, in the meanwhile working towards a PhD in Psychoanalysis and Philosophy of Culture. In 2010 he founded the poetry portal Poesia 2.0. He likes writing and reading, without pretensions.

Davide Castiglione (Alessandria, Italy, 1985). He graduated at the University of Pavia in 2010 on the Italian translation of Williams Carlos Williams made by the Italian poet Vittorio Sereni. He currently lives in Nottingham (UK) where he is working towards a PhD in contemporary poetry and linguistics. In 2008 he won some local literary prizes (‘Subway’, ‘I Poeti Laureandi’). He also published a poetry collection, Per ogni frazione (‘Across the fractions’, Campanotto press, 2010). He writes reviews for the web and is personal blog iswww.castiglionedav.altervista.org.

Lorenzo Mari (Mantova, Italy, 1984). He lives and works in Bologna. He published the poetry collections libere sequele (‘Free series’, Gazebo 2004), Pellegrinaggio senza Endimione (‘Pilgrimage without Endymion’, Inventario Senese press, 2007, winner of the Alessandro Tanzi prize) and Minuta di silenzio (‘Draft of silence’, L’Arcolaio press, 2009). His poems are hosted in the anthologies Nella borsa del viandante (‘In the wanderer’s bag’), edited by Chiara De Luca (Fara press 2009) and La generazione entrante. Poeti nati negli anni Ottanta(‘The coming generation. Poets born in the Eighties’) edited by Matteo Fantuzzi (Ladolfi press, 2011). He also translates fiction and poetry from the English and the Spanish: the most recent translation is Il desiderio è un ospite (‘Desire is a guest’), a poetry collection by David Eloy Rodríguez (L’Arca Felice press, 2012).

Michele Ortore (San Benedetto del Tronto, Italy, 1987). He graduated at the La Sapienza University in Rome with a thesis on the language of astronomy in non-specialized settings. His poems appeared on anthologies of national prizes, among which Poesia di strada 2010 and Il lago verde 2011, as well as on various magazines and lit-blogs (ArgoLa poesia e lo spiritoPoetarum SilvaNeobar, the newspaper La Stampa, by poet and critic Maurizio Cucchi). He has been among the finalists at the Opera Prima Prize (by Poesia 2.0), with the poetic sequence Corde nel vuoto (‘Chords in the vacuum’). In the duo Eccessivamente lirici (‘exceedingly lyrical’) he reads his poems in Rome and in the Marche region, together with the pianist Gianluca Angelici. He is a freelance journalist and has written on theatre and poetry for the magazines AtelierKLPteatroPACUT and theQuaderni del Teatro di Roma.

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Da qualche tempo ormai si palesa, in rete e altrove, l’esigenza di far dialogare la poesia con quella che – in mancanza di termini più precisi – chiamiamo “realtà”.È un’esigenza che ha già trovato e sta trovando ottimi canali sul web; tuttavia, noi vorremmo interrogarla da un angolo particolare, vale a dire tematizzando il binomio “poesia e realtà” nel suo intrecciarsi fitto a partire dai testi e dalle opere, rilanciando la pratica del close reading e dell’analisi testuale.I testi – compresi i macrotesti delle opere – sono infatti i grandi assenti del dibattito contemporaneo sulla poesia, dove prevalgano di gran lunga notazioni di cultura, editoria, costume letterario, spesso con un focusprimo sulla persona dell’autore anziché sulla propria scrittura (o scritture). Lungi dall’essere un ritorno a paradigmi formalizzanti, l’approccio qui proposto considera i testi e le opere al tempo stesso tanto come prodotti – diretti o indiretti – di una data situazione storica, sociale e individuale, quanto come strumenti per interpretare o cercare di comprendere la realtà in cui si collocano e/o a cui fanno riferimento. Con In realtà, la poesia non vogliamo canonizzare il contemporaneo, né privilegiare una forma di poesia o poetica o una interpretazione di realtà che ne escluda e discrimini altre.Ci piace pensare a questo progetto come a una convergenza di sguardi e sensibilità diverse, in grado di recepire la poesia come uno strumento interpretativo della realtà alternativo ai paradigmi ed al discorso dominanti, restituendole dignità e credibilità.

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