agora

 

 

 

 

 

 

 

 

Come my friends! It is not too late to see a newer world…
to strive, to seek, to find, and not to yield.

(Alfred Lord Tennyson, Ulysses, 1833, vv. 56-7, v. 70)

 

Benvenuto in Agorà, il forum interno di In realtà, la poesia. Il forum è visibile solo agli iscritti; per essere iscritti, è necessario aver collaborato in veste di critico con In realtà, la poesia. Scopo di Agorà è quello di incoraggiare un confronto dialettico e costruttivo su temi che ciascuno può proporre (sezione libera) o in relazione ai call for papers che saranno lanciati a breve (sezione “call for papers”).

Si spera che questo confronto porti alla formazione di una comunità critica che si esprima senza ritrosie e infingimenti su temi concreti e che possa avviare noi tutti verso lavori a più mani, prassi tanto più urgente e necessaria (e incomprensibilmente trascurata) tanto più esteso diventa il campo d’indagine e capitali le questioni da affrontare.

Siamo sicuri che gli scambi si svolgeranno all’insegna del rispetto reciproco e dell’attinenza al tema in questione. Vi invitiamo comunque a prendere visione di queste semplici direttive e informazioni:

  1. Tutti i membri hanno pari diritto di proporre nuovi temi (preferibilmente in numero tale da favorire l’approfondimento piuttosto che la dispersione) nella sezione libera.
  2. Tutti i membri hanno pari diritto di proporre futuri call for papers nella sezione apposita. È necessario argomentare articolatamente la propria proposta, in quanto solo due call for papers all’anno verranno poi diramati all’intera comunità critica italiana e internazionale.
  3. Il ruolo di moderatore sarà svolto da uno dei coordinatori (Davide, Lorenzo, Luigi, Michele) qualora si renderà necessario.
  4. Saremo intransigenti verso i commenti promozionali, diffamatori, o irrelati al tema in questione. Il moderatore si riserverà di rimuovere tali commenti qualora lo riterrà legittimo, previa consultazione con gli altri coordinatori.

Vi ringraziamo per la vostra collaborazione, certi che sarà preziosa per il futuro della critica e quindi della poesia.

Davide, Lorenzo, Luigi, Michele

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Da qualche tempo ormai si palesa, in rete e altrove, l’esigenza di far dialogare la poesia con quella che – in mancanza di termini più precisi – chiamiamo “realtà”.È un’esigenza che ha già trovato e sta trovando ottimi canali sul web; tuttavia, noi vorremmo interrogarla da un angolo particolare, vale a dire tematizzando il binomio “poesia e realtà” nel suo intrecciarsi fitto a partire dai testi e dalle opere, rilanciando la pratica del close reading e dell’analisi testuale.I testi – compresi i macrotesti delle opere – sono infatti i grandi assenti del dibattito contemporaneo sulla poesia, dove prevalgano di gran lunga notazioni di cultura, editoria, costume letterario, spesso con un focusprimo sulla persona dell’autore anziché sulla propria scrittura (o scritture). Lungi dall’essere un ritorno a paradigmi formalizzanti, l’approccio qui proposto considera i testi e le opere al tempo stesso tanto come prodotti – diretti o indiretti – di una data situazione storica, sociale e individuale, quanto come strumenti per interpretare o cercare di comprendere la realtà in cui si collocano e/o a cui fanno riferimento. Con In realtà, la poesia non vogliamo canonizzare il contemporaneo, né privilegiare una forma di poesia o poetica o una interpretazione di realtà che ne escluda e discrimini altre.Ci piace pensare a questo progetto come a una convergenza di sguardi e sensibilità diverse, in grado di recepire la poesia come uno strumento interpretativo della realtà alternativo ai paradigmi ed al discorso dominanti, restituendole dignità e credibilità.

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