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Cari amici e amiche di IRLP,

quest’anno la nostra pausa estiva, che comincia con la pubblicazione di questo editoriale e terminerà l’ultima settimana di settembre, sarà, in primo luogo, una pausa di riflessione. Ci interrogheremo, come del resto stiamo già facendo, costantemente, da un anno e mezzo a questa parte, sulle caratteristiche e sulle prospettive del progetto “In Realtà, La Poesia”.

Anche se questo ci ha costretti ad approssimare leggermente la regolarità delle pubblicazioni, nel corso degli ultimi mesi abbiamo puntato sulla concretezza delle azioni e delle iniziative che abbiamo portato avanti cercando una crescita sia in termini di internazionalizzazione, sia in termini di riconoscibilità di posizione.

Nel primo caso, l’ultima nostra pubblicazione è costituita, significativamente, da un saggio in castigliano della giovane ricercatrice Rosa Benéitez Andrés, “Realismo versus formalismo en la poesía española sesentayochista: el caso de José-Miguel Ullán”. A settembre ne daremo traduzione in italiano, ma ribadiamo sin da ora l’intenzione e la disponibilità di IRLP ad aprire i confini della critica ad altri panorami linguistico-letterari, non chiudendo la riflessione critica sempre e unicamente dentro i confini della tradizione nazionale italiana (limiti che possono essere talvolta estremamente produttivi, ma che risultano in altri casi asfittici).

Nel secondo caso, è il I Premio di Critica IRLP, che abbiamo indetto in collaborazione con la casa editrice Prufrock Spa, a rappresentare il nostro banco di prova più vicino nel tempo. Il numero dei saggi ricevuti è stato superiore al minimo stabilito di 15 saggi. Considerati l’impegno richiesto per scrivere un saggio e il fatto che IRLP è ancora giovane, ci sembra un risultato soddisfacente. Ringraziamo quindi, senza produrci in una lista di salamelecchi che sarebbe davvero lunga,  tutti quanti hanno provveduto a diffondere il bando, aiutandoci nella realizzazione di questa prima edizione del premio.

Certamente ci interrogheremo sulla quantità e, quando prenderemo in visione i testi, sulla qualità della partecipazione. Attenendoci per il momento ai numeri, siamo consapevoli del fatto che se avessimo indetto un concorso di poesia per inediti, ben altre, a livello quantitativo, sarebbero state le adesioni. Ma non è questo il punto. Né lo è il fatto, che pure merita menzione, che abbiamo dovuto e voluto dialogare con alcuni aspiranti partecipanti al premio che non ci hanno inviato materiali rispondenti alle norme del regolamento. Spesso ci è sembrato che le richieste di chiarimento scaturissero da una mancata comprensione del regolamento, ma, quando si è trattato di interrogativi fondati sulla mancanza di chiarezza del bando, abbiamo provveduto a rispondere, facendo tesoro dei commenti per quelle che potranno essere, com’è nostra speranza, le prossime edizioni del premio.

Diamo quindi appuntamento all’ultima settimana di settembre per gli esiti del premio, che pubblicheremo nel modo più dettagliato possibile. Già da settembre, però, contiamo di partire con altri progetti targati IRLP e che prenderanno le mosse dallo scambio tra prospettive critiche che si è iniziato, ultimamente, a profilare, con una replica di Pietro Roversi al saggio di Davide Castiglione “Le cose, le cose, le cose, le cose. Svuotamento e stallo nella poesia recente”.

Continuiamo a credere nella necessità di uno scambio vivo tra le voci critiche più diverse che hanno accettato e che accetteranno di contribuire a “In Realtà, La Poesia” e, a partire da settembre, cercheremo di aumentare ancora la presenza e l’azione del sito.

Ci auguriamo e vi auguriamo: buona pausa!

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Lorenzo Mari

Lorenzo Mari (Mantova, 1984) vive e lavora a Bologna. Ha pubblicato le sillogi libere sequele (Gazebo, 2004), pellegrinaggio senza Endimione (Inventario Senese, 2007 – V premio Alessandro Tanzi) e Minuta di silenzio (L’Arcolaio, 2009). È presente nelle antologie Nella borsa del viandante, a cura di Chiara de Luca (Fara, 2009) e La generazione entrante. Poeti nati negli anni Ottanta, a cura di Matteo Fantuzzi (Ladolfi, 2011). Traduce narrativa e poesia dall’inglese e dallo spagnolo: la traduzione più recente, in ordine di tempo, è la plaquette poetica di David Eloy Rodríguez Il desiderio è un ospite (L’Arca Felice, 2012).