Con In realtà, la poesia non vogliamo canonizzare il contemporaneo, né privilegiare una forma di poesia o poetica o una interpretazione di realtà che ne escluda e discrimini altre. Ci piace pensare a questo progetto come a una convergenza di sguardi e sensibilità diverse, in grado di recepire la poesia come uno strumento interpretativo della realtà alternativo ai paradigmi ed al discorso dominanti, restituendole dignità e credibilità
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Sereni Vittorio
L’ «ESILE MITO» DEL POETA FONTI SERENIANE ED INTERTESTUALITÀ

L’ «ESILE MITO» DEL POETA FONTI SERENIANE ED INTERTESTUALITÀ

Premessa Interrogarsi sulla poesia di Sereni significa anche considerare i rapporti intessuti con maestri e compagni di viaggio. I nomi che si incontrano nel corpo e negli immediati dintorni della sua poesia sono i più importanti della nostra letteratura novecentesca, quelli intorno a cui si è consolidato il cosiddetto canone, nel quale il poeta di...
«RIBALTAVO ELUDEVO» La poesia di Sereni e Zanzotto negli anni dell’avanguardia.

«RIBALTAVO ELUDEVO» La poesia di Sereni e Zanzotto negli anni dell’avanguardia.

[Dopo il saggio vincitore di Silvia Morotti, proponiamo quello di uno dei finalisti, Simone Burratti. Il saggio si concentra sul difficile ma fecondo rapporto fra due tra i maggiori poeti del nostro novecento, Vittorio Sereni e Andrea Zanzotto, e le coeve neoavanguardie – Novissimi in primis. Benché l’approccio e la struttura risentano di una impostazione tesistica...
Le cose, le cose, le cose Le cose. Svuotamento e stallo nella poesia recente - di Davide Castiglione

Le cose, le cose, le cose Le cose. Svuotamento e stallo nella poesia recente – di Davide Castiglione

  Premessa   Si parla spesso di un ritorno alla realtà – nel senso comune di ‘concretezza’, ‘quotidianità’, importanza dell’esterno – nella giovane poesia, quella scritta dai nati negli anni ’70 e ’80. Questo è, per esempio, uno dei cardini attorno ai quali ruota l’introduzione all’antologia La generazione entrante (Ladolfi, 2011), ma la situazione è...
Il tempo senza tempo. Per una lettura di "Una visita in fabbrica" di Vittorio Sereni

Il tempo senza tempo. Per una lettura di “Una visita in fabbrica” di Vittorio Sereni

  I. Lietamente nell’aria di settembre più sibilo che grido lontanissima una sirena di fabbrica. Non dunque tutte spente erano le sirene? Volevano i padroni un tempo tutto muto sui quartieri di pena: ne hanno ora vanto della pubblica quiete. Col silenzio che in breve va chiudendo questa calma mattina prorompe in te tumultuando quel...