Ho conosciuto Mario Meléndez in occasione di una presentazione romana, per la quale mi era stato chiesto di parlare della sua poesia, nella bellissima traduzione di Emilio Coco. Ne sono rimasto folgorato se non intimorito, disabituato come la gran parte dei lettori italiani ad una poetica orgogliosamente conscia (al limite dell’ostentazione) del proprio ruolo...