Con In realtà, la poesia non vogliamo canonizzare il contemporaneo, né privilegiare una forma di poesia o poetica o una interpretazione di realtà che ne escluda e discrimini altre. Ci piace pensare a questo progetto come a una convergenza di sguardi e sensibilità diverse, in grado di recepire la poesia come uno strumento interpretativo della realtà alternativo ai paradigmi ed al discorso dominanti, restituendole dignità e credibilità
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Indice Poeti
Sinigaglia: tecnica e pathos

Sinigaglia: tecnica e pathos

Uno stile unico vale più delle idee, ancorché originali. Giacomo Debenedetti Bisogna benedire gli autori difficili del nostro tempo. Paul Valéry     «Se è vero che l’immagine poetica è sempre completata dalla decodifica dei suoi destinatari e che il linguaggio figurato genera figure, la poesia di Sinigaglia può col suo sfavillante plurilinguismo uscire all’aperto,...
Ritratto del poeta come giovane vitello. La poesia di Francesco Maria Tipaldi

Ritratto del poeta come giovane vitello. La poesia di Francesco Maria Tipaldi

 (Sala giochi Valverde, Granaglione (BO), agosto 2014. Ph. Vittorio Tovoli) Introduzione[1] È toccato a Giorgio Manacorda osservare, ormai qualche anno fa, che «quasi tutti oggi in poesia si mettono in posa»[2] costruendosi e interpretando una qualche declinazione del personaggio-Poeta, resa identificabile dall’«insistenza su qualche stilema che funge da brand»[3], o per dirla altrimenti da una...
Scomposizioni chirurgiche: motivi e procedure in "Anatomie in fuga" di Cristina Annino

Scomposizioni chirurgiche: motivi e procedure in “Anatomie in fuga” di Cristina Annino

“Io non imito, Jack”. Così un non meglio precisato “pittore omofobo” declina l’ingenua o arrogante richiesta di Jack che vorrebbe estorcergli un ritratto alla maniera di Picasso (“Voleva sé come / Pablo”). La ferma replica, che troviamo nell’ultima ed eponima sezione di Anatomie in fuga (Donzelli 2016), può essere letta come una dichiarazione di poetica...
La grande ekphrasis. Note su "La grande anitra" di Andrea Inglese

La grande ekphrasis. Note su “La grande anitra” di Andrea Inglese

È stata una esperienza piuttosto notevole la discesa nelle viscere de La grande anitra di Andrea Inglese, questo mostro a tre teste con il profilo di un’epoca devota agli eccessi dell’autosabotaggio e rinomatamente post (moderna / nichilista / industriale / umana) – non per superamento o riconciliazione ma per successione, assorbimento, trascinamento, conformità. La grande...
Ciò che resta del reale. La condizione trapassata negli "Oggetti trapassati" di Bernardo De Luca

Ciò che resta del reale. La condizione trapassata negli “Oggetti trapassati” di Bernardo De Luca

La domanda di partenza di questo breve intervento, che si inserisce nell’ambito delle ricerche condotte da In realtà, la poesia sulla rappresentazione in versi della realtà, è se si possa fare poesia non solo in uno stato d’emergenza (qualche vulgata artistica direbbe che non c’è altro modo), ma anche a partire dallo stato d’emergenza, come...
Le api migratori e la minaccia dell’uomo

Le api migratori e la minaccia dell’uomo

«La terra è scossa da vene invisibili di materia vuota e di solida aria. Massa che fibra per fibra. Le sento pulsare, che trema, terra mai così solida, mai così ferma come quando completamente vibra».   Le api migratori (Oèdipus, 2007) siamo noi, non c’è maggior catastrofe e pericolo nella natura dell’uomo. Saremo un solo incubo,...
PER UNA METACRITICA DELLA RAGIONE POETICA: RAINER MARIA RILKE, ADAM ZAGAJEVSKI, OSIP MANDEL'ŠTAM

PER UNA METACRITICA DELLA RAGIONE POETICA: RAINER MARIA RILKE, ADAM ZAGAJEVSKI, OSIP MANDEL’ŠTAM

Rainer Maria Rilke poeta dell’invisibile Il momento più alto delle Neue Gedichte (1907) lo si trova nella poesia «Orfeo. Euridice. Ermete»; quando Rilke fa tentare a Ermete l’impossibile contatto tra il visibile (il vivente) e l’invisibile (il morto), il tentativo fallirà. Euridice e Orfeo ormai appartengono a due sfere dell’Essere invincibilmente separate e incomunicanti. Euridice...
Sulla poetica di Marco Munaro: per una classificazione provvisoria

Sulla poetica di Marco Munaro: per una classificazione provvisoria

Operando un’energica semplificazione, le direttrici di fondo della poetica di Munaro si potrebbero ridurre alle seguenti: il recupero empatico-memoriale dell’infanzia, che non coincide in lui, o solo in minima parte, con un’età spensierata e felice: in questa chiave, per esempio, si possono leggere numerosi titoli della silloge Il portico sonoro[1], per non parlare della sezione...
L’ «ESILE MITO» DEL POETA FONTI SERENIANE ED INTERTESTUALITÀ

L’ «ESILE MITO» DEL POETA FONTI SERENIANE ED INTERTESTUALITÀ

Premessa Interrogarsi sulla poesia di Sereni significa anche considerare i rapporti intessuti con maestri e compagni di viaggio. I nomi che si incontrano nel corpo e negli immediati dintorni della sua poesia sono i più importanti della nostra letteratura novecentesca, quelli intorno a cui si è consolidato il cosiddetto canone, nel quale il poeta di...
Francesco Accattoli: Lunga un anno

Francesco Accattoli: Lunga un anno

Nel 2014 Francesco Accattoli, classe 1977, ha pubblicato per i tipi marchigiani di Sigismundus (editore fondato da Davide Nota, di cui ospitiamo, nella collana di IRLP Visioni, la Lettera ad un giovane poeta in Italia) la sua terza raccolta di poesia, intitolata Lunga un anno. Si tratta di un volume interessante perché, come vedremo, provare...
L'EPICA NUOVA DI DEREK WALCOTT

L’EPICA NUOVA DI DEREK WALCOTT

[Proseguiamo la pubblicazione dei saggi finalisti al Premio IRLP per la Critica con il saggio di Franco Romanò, che è dedicato all’Omeros di Derek Walcott e alle forme – talvolta trascurate, nell’ambito della critica poetica in lingua italiana – dell’epica contemporanea. A tal proposito, l’opera del poeta caraibico, insignito del premio Nobel per la Letteratura...
Il mondo nelle cose fino alle parole, fino al ritmo sintattico del dolore

Il mondo nelle cose fino alle parole, fino al ritmo sintattico del dolore

Pur non essendo un fine conoscitore dell’opera poetica di Nadia Agustoni, la sua lettura, compagna di viaggio da tempo, si è ormai instaurata nel mio orecchio come un lento e maestoso crescendo. Si nota, si sente un affinarsi negli anni che rifiuta il modello della maturazione, quando questa sia intesa come fossilizzazione, anche in occasione...
L’allarme ipnotico di Cristina Annino

L’allarme ipnotico di Cristina Annino

[Proseguiamo la pubblicazione dei saggi finalisti al Premio IRLP per la Critica. Dopo Burratti, è la volta di Pietro Roversi, che si cimenta in un’analisi semantica approfondita di Andante pesante con abbandono, uno dei testi più significativi di Cristina Annino. Abbiamo apprezzato in particolar modo la chiarezza estrema e la minuziosità analitica del saggio. Tuttavia,...
«RIBALTAVO ELUDEVO» La poesia di Sereni e Zanzotto negli anni dell’avanguardia.

«RIBALTAVO ELUDEVO» La poesia di Sereni e Zanzotto negli anni dell’avanguardia.

[Dopo il saggio vincitore di Silvia Morotti, proponiamo quello di uno dei finalisti, Simone Burratti. Il saggio si concentra sul difficile ma fecondo rapporto fra due tra i maggiori poeti del nostro novecento, Vittorio Sereni e Andrea Zanzotto, e le coeve neoavanguardie – Novissimi in primis. Benché l’approccio e la struttura risentano di una impostazione tesistica...