Con In realtà, la poesia non vogliamo canonizzare il contemporaneo, né privilegiare una forma di poesia o poetica o una interpretazione di realtà che ne escluda e discrimini altre. Ci piace pensare a questo progetto come a una convergenza di sguardi e sensibilità diverse, in grado di recepire la poesia come uno strumento interpretativo della realtà alternativo ai paradigmi ed al discorso dominanti, restituendole dignità e credibilità
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Indice Poeti
Negative metaphors in Larkin and Graham

Negative metaphors in Larkin and Graham

William Sydney Graham (1918-1986) and Phillip Arthur Larkin (1922-1985) were two post-war British poets who, as they belonged to two different literary movements, had distinct creative influences. Graham is considered to be a neo-romantic poet as he concentrated on the relation between humanity and Nature and the feelings this parallel can help to express, though...
Un tempo contemporaneo che slitta all’indietro: Come non piangenti di Cristina Alziati

Un tempo contemporaneo che slitta all’indietro: Come non piangenti di Cristina Alziati

Presto, dai vetri aperti stamattina un baccano di uccelli s’è levato. Folli, che fate, ho domandato alle chiome ossidate nel giardino, è novembre. Sbrigatevi, andate. Lasciate ch’io qui resti ancora a chiamare per nome ogni cosa, il grido la piazza l’arrotino, a ripetere il fosforo, il fosforo, il cargo, è mattina. Il mendicante anche se...
Towards a Theory of Imagination: Reading Wallace Stevens through Modern Philosophy

Towards a Theory of Imagination: Reading Wallace Stevens through Modern Philosophy

Generally classified as modernist post-Romantic, Wallace Stevens’s poetry is principally a philosophical exploration of the self and its relation to the outside reality. The central theme which weaves through and patterns much of his poetry is a hypothetical exchange between the external world and the human imagination. That is, still largely held back by the...
Su “Transito all’ombra” di Gianluca D’Andrea: progettualità, diegesi, tangenze

Su “Transito all’ombra” di Gianluca D’Andrea: progettualità, diegesi, tangenze

È chiaro fin dall’esergo di Mandel’štam che due saranno gli elementi precipui attraversati in questo ultimo lavoro di Gianluca D’Andrea, Transito all’ombra (il titolo, ci ricorda lo stesso autore, è un omaggio a Wallace Stevens, che nel 1947 pubblicò Transport to Summer): il primo è il tempo, a sua volta dialetticamente composto di tempo storico-sociale...
Sinigaglia: tecnica e pathos

Sinigaglia: tecnica e pathos

Uno stile unico vale più delle idee, ancorché originali. Giacomo Debenedetti Bisogna benedire gli autori difficili del nostro tempo. Paul Valéry     «Se è vero che l’immagine poetica è sempre completata dalla decodifica dei suoi destinatari e che il linguaggio figurato genera figure, la poesia di Sinigaglia può col suo sfavillante plurilinguismo uscire all’aperto,...
Ritratto del poeta come giovane vitello. La poesia di Francesco Maria Tipaldi

Ritratto del poeta come giovane vitello. La poesia di Francesco Maria Tipaldi

 (Sala giochi Valverde, Granaglione (BO), agosto 2014. Ph. Vittorio Tovoli) Introduzione[1] È toccato a Giorgio Manacorda osservare, ormai qualche anno fa, che «quasi tutti oggi in poesia si mettono in posa»[2] costruendosi e interpretando una qualche declinazione del personaggio-Poeta, resa identificabile dall’«insistenza su qualche stilema che funge da brand»[3], o per dirla altrimenti da una...
Scomposizioni chirurgiche: motivi e procedure in "Anatomie in fuga" di Cristina Annino

Scomposizioni chirurgiche: motivi e procedure in “Anatomie in fuga” di Cristina Annino

“Io non imito, Jack”. Così un non meglio precisato “pittore omofobo” declina l’ingenua o arrogante richiesta di Jack che vorrebbe estorcergli un ritratto alla maniera di Picasso (“Voleva sé come / Pablo”). La ferma replica, che troviamo nell’ultima ed eponima sezione di Anatomie in fuga (Donzelli 2016), può essere letta come una dichiarazione di poetica...
La grande ekphrasis. Note su "La grande anitra" di Andrea Inglese

La grande ekphrasis. Note su “La grande anitra” di Andrea Inglese

È stata una esperienza piuttosto notevole la discesa nelle viscere de La grande anitra di Andrea Inglese, questo mostro a tre teste con il profilo di un’epoca devota agli eccessi dell’autosabotaggio e rinomatamente post (moderna / nichilista / industriale / umana) – non per superamento o riconciliazione ma per successione, assorbimento, trascinamento, conformità. La grande...
Ciò che resta del reale. La condizione trapassata negli "Oggetti trapassati" di Bernardo De Luca

Ciò che resta del reale. La condizione trapassata negli “Oggetti trapassati” di Bernardo De Luca

La domanda di partenza di questo breve intervento, che si inserisce nell’ambito delle ricerche condotte da In realtà, la poesia sulla rappresentazione in versi della realtà, è se si possa fare poesia non solo in uno stato d’emergenza (qualche vulgata artistica direbbe che non c’è altro modo), ma anche a partire dallo stato d’emergenza, come...
Le api migratori e la minaccia dell’uomo

Le api migratori e la minaccia dell’uomo

«La terra è scossa da vene invisibili di materia vuota e di solida aria. Massa che fibra per fibra. Le sento pulsare, che trema, terra mai così solida, mai così ferma come quando completamente vibra».   Le api migratori (Oèdipus, 2007) siamo noi, non c’è maggior catastrofe e pericolo nella natura dell’uomo. Saremo un solo incubo,...
PER UNA METACRITICA DELLA RAGIONE POETICA: RAINER MARIA RILKE, ADAM ZAGAJEVSKI, OSIP MANDEL'ŠTAM

PER UNA METACRITICA DELLA RAGIONE POETICA: RAINER MARIA RILKE, ADAM ZAGAJEVSKI, OSIP MANDEL’ŠTAM

Rainer Maria Rilke poeta dell’invisibile Il momento più alto delle Neue Gedichte (1907) lo si trova nella poesia «Orfeo. Euridice. Ermete»; quando Rilke fa tentare a Ermete l’impossibile contatto tra il visibile (il vivente) e l’invisibile (il morto), il tentativo fallirà. Euridice e Orfeo ormai appartengono a due sfere dell’Essere invincibilmente separate e incomunicanti. Euridice...
Sulla poetica di Marco Munaro: per una classificazione provvisoria

Sulla poetica di Marco Munaro: per una classificazione provvisoria

Operando un’energica semplificazione, le direttrici di fondo della poetica di Munaro si potrebbero ridurre alle seguenti: il recupero empatico-memoriale dell’infanzia, che non coincide in lui, o solo in minima parte, con un’età spensierata e felice: in questa chiave, per esempio, si possono leggere numerosi titoli della silloge Il portico sonoro[1], per non parlare della sezione...
L’ «ESILE MITO» DEL POETA FONTI SERENIANE ED INTERTESTUALITÀ

L’ «ESILE MITO» DEL POETA FONTI SERENIANE ED INTERTESTUALITÀ

Premessa Interrogarsi sulla poesia di Sereni significa anche considerare i rapporti intessuti con maestri e compagni di viaggio. I nomi che si incontrano nel corpo e negli immediati dintorni della sua poesia sono i più importanti della nostra letteratura novecentesca, quelli intorno a cui si è consolidato il cosiddetto canone, nel quale il poeta di...
Francesco Accattoli: Lunga un anno

Francesco Accattoli: Lunga un anno

Nel 2014 Francesco Accattoli, classe 1977, ha pubblicato per i tipi marchigiani di Sigismundus (editore fondato da Davide Nota, di cui ospitiamo, nella collana di IRLP Visioni, la Lettera ad un giovane poeta in Italia) la sua terza raccolta di poesia, intitolata Lunga un anno. Si tratta di un volume interessante perché, come vedremo, provare...