Che significato o funzione ha per te l’attività critica che svolgi in rete o altrove?

L’attività critica è un lavoro di mediazione, un trasportare significati da un codice all’altro, una possibilità di mettere in comunicazione più codici e arricchire la percezione della realtà e del sapere. Spero di riuscire a creare ‘ponti’ con la mia attività critica. Ogni espressione artistica è un documento. La ricchezza e la forza dei significati di cui siamo circondati va preservata e alimentata.

A quali autori o tematiche ti interessi particolarmente? Perché?

I miei interessi vanno in particolare alla poesia italiana contemporanea. Me ne occupo fin dagli studi universitari e ho proseguito con l’attività del mio dottorato di ricerca. Credo che, tra i vari linguaggi artistici, sia una delle forme più significative della letteratura italiana di oggi, che prosegue – in un certo senso – una tradizione lirica secolare e che fornisce un distintivo importante rispetto ad altre tradizioni in cui la narrativa è predominante. A dispetto delle difficoltà che la poesia incontra a livello di mercato editoriale, credo che essa mostri esempi importanti di ricerca e di impegno intellettuale e letterario.

Quali metodi o approcci di lettura/analisi/interpretazione prediligi?

Mi interessa molto l’analisi del testo unita alla ricostruzione storiografica. Il testo per me è il punto cruciale di ogni interpretazione, una sorta di garanzia del metro di scientificità o, ancora meglio, onestà intellettuale  che si può impiegare in uno studio critico. Il metodo filologico, quello della teoria della letteratura, quello sociologico,… forniscono strumenti decisivi, ma credo che vadano sempre mantenuti in un rapporto di giusti equilibri rispetto alla centralità delle opere.

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Maria Borio

Maria Borio è nata a Perugia e si è laureata in lettere moderne. Ha scritto su Vittorio Sereni e Eugenio Montale e ha pubblicato la monografia "Satura". Da Montale alla lirica contemporanea. Sue poesie sono apparse sull'“Almanacco dello specchio” (Mondadori, 2009), su “Poesia” (Crocetti, 2012), sulle riviste "Atelier", "L'Ulisse", "Italian Poetry Review", sul sito “Le parole e le cose”. Una silloge di testi è in uscita nel XII Quaderno italiano di poesia contemporanea a cura di Franco Buffoni (Marcos y Marcos). Si occupa della rubrica 'Officina poesia' di "Nuovi Argomenti". Attualmente svolge un dottorato di ricerca in letteratura italiana.