Con In realtà, la poesia non vogliamo canonizzare il contemporaneo, né privilegiare una forma di poesia o poetica o una interpretazione di realtà che ne escluda e discrimini altre. Ci piace pensare a questo progetto come a una convergenza di sguardi e sensibilità diverse, in grado di recepire la poesia come uno strumento interpretativo della realtà alternativo ai paradigmi ed al discorso dominanti, restituendole dignità e credibilità
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Ritratto del poeta come giovane vitello. La poesia di Francesco Maria Tipaldi

Ritratto del poeta come giovane vitello. La poesia di Francesco Maria Tipaldi

 (Sala giochi Valverde, Granaglione (BO), agosto 2014. Ph. Vittorio Tovoli) Introduzione[1] È toccato a Giorgio Manacorda osservare, ormai qualche anno fa, che «quasi tutti oggi in poesia si mettono in posa»[2] costruendosi e interpretando una qualche declinazione del personaggio-Poeta, resa identificabile dall’«insistenza su qualche stilema che funge da brand»[3], o...
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Scomposizioni chirurgiche: motivi e procedure in "Anatomie in fuga" di Cristina Annino

Scomposizioni chirurgiche: motivi e procedure in “Anatomie in fuga” di Cristina Annino

“Io non imito, Jack”. Così un non meglio precisato “pittore omofobo” declina l’ingenua o arrogante richiesta di Jack che vorrebbe estorcergli un ritratto alla maniera di Picasso (“Voleva sé come / Pablo”). La ferma replica, che troviamo nell’ultima ed eponima sezione di Anatomie in fuga (Donzelli 2016), può essere letta come una dichiarazione di poetica...
Visioni n.3 - Laboratorio in differita. Pareri di lettura sulla poesia emergente

Visioni n.3 – Laboratorio in differita. Pareri di lettura sulla poesia emergente

La lingua sfigurata

La lingua sfigurata

IRLP inaugura il suo 2016 ospitando un saggio di Gualberto Alvino, critico e filologo che da anni dedica studi e pubblicazioni di grande rilievo soprattutto – ma non solo – alla prosa sperimentale del Novecento (in particolare Pizzuto e D’Arrigo). Coerentemente con la sua formazione e la sua storia, Alvino in questo testo dà ampio...
La grande ekphrasis. Note su "La grande anitra" di Andrea Inglese

La grande ekphrasis. Note su “La grande anitra” di Andrea Inglese

È stata una esperienza piuttosto notevole la discesa nelle viscere de La grande anitra di Andrea Inglese, questo mostro a tre teste con il profilo di un’epoca devota agli eccessi dell’autosabotaggio e rinomatamente post (moderna / nichilista / industriale / umana) – non per superamento o riconciliazione ma per successione, assorbimento, trascinamento, conformità. La grande...
Ciò che resta del reale. La condizione trapassata negli "Oggetti trapassati" di Bernardo De Luca

Ciò che resta del reale. La condizione trapassata negli “Oggetti trapassati” di Bernardo De Luca

La domanda di partenza di questo breve intervento, che si inserisce nell’ambito delle ricerche condotte da In realtà, la poesia sulla rappresentazione in versi della realtà, è se si possa fare poesia non solo in uno stato d’emergenza (qualche vulgata artistica direbbe che non c’è altro modo), ma anche a partire dallo stato d’emergenza, come...
Le api migratori e la minaccia dell’uomo

Le api migratori e la minaccia dell’uomo

«La terra è scossa da vene invisibili di materia vuota e di solida aria. Massa che fibra per fibra. Le sento pulsare, che trema, terra mai così solida, mai così ferma come quando completamente vibra».   Le api migratori (Oèdipus, 2007) siamo noi, non c’è maggior catastrofe e pericolo nella natura dell’uomo. Saremo un solo incubo,...
Editoriale n.10: La critica è una passione?

Editoriale n.10: La critica è una passione?

Se mi permetto di rievocare il titolo di una poesia sereniana (La poesia è una passione?) in apertura a questo editoriale, lo faccio perché un grande interrogativo ci si è posto, con forza, allo scadere del secondo bando del Premio per la Critica. Cominciamo dai fatti bruti: a fronte di un bando a nostro parere...
VISIONI n.2 - Nomadismo e Postmoderno in letteratura

VISIONI n.2 – Nomadismo e Postmoderno in letteratura

La redazione di IRLP accoglie con molto piacere la seconda uscita della nostra collana di e-book di critica poetica, intitolata VISIONI. Dopo Lettera a un giovane poeta in Italia (2014) di Davide Nota, è la volta di Nomadismo e postmoderno in letteratura di Stefano Guglielmin. Si tratta, in questo caso, di un testo eterodosso e eterogeneo...
Messaggio agostano

Messaggio agostano

“In realtà, la poesia” si prende una pausa agostana – pausa attiva, di riflessione circa il già fatto e il da farsi, che è molto. Ci siamo resi conto che, rispetto agli anni passati, siamo forse stati meno presenti. Non sono stati solamente gli impegni “della vita” (chiamiamoli così) a giocare, a noi trentenni in...
Editoriale 9: Rifrangenze della critica

Editoriale 9: Rifrangenze della critica

Qualche tempo fa abbiamo chiesto a tutti i collaboratori di “In realtà, la poesia” di compilare una breve scheda personale in forma di questionario. L’idea alla base, da sempre cara al nostro progetto, è stata quella di incoraggiare una riflessione meta-critica, esplicitando il valore della critica in termini di prassi più che di teoria, di...
PER UNA METACRITICA DELLA RAGIONE POETICA: RAINER MARIA RILKE, ADAM ZAGAJEVSKI, OSIP MANDEL'ŠTAM

PER UNA METACRITICA DELLA RAGIONE POETICA: RAINER MARIA RILKE, ADAM ZAGAJEVSKI, OSIP MANDEL’ŠTAM

Rainer Maria Rilke poeta dell’invisibile Il momento più alto delle Neue Gedichte (1907) lo si trova nella poesia «Orfeo. Euridice. Ermete»; quando Rilke fa tentare a Ermete l’impossibile contatto tra il visibile (il vivente) e l’invisibile (il morto), il tentativo fallirà. Euridice e Orfeo ormai appartengono a due sfere dell’Essere invincibilmente separate e incomunicanti. Euridice...
Editoriale 8: ll canone è mobile, ma non è piuma al vento

Editoriale 8: ll canone è mobile, ma non è piuma al vento

Da sempre, il lavoro di IRLP è basato sulla duplice volontà di non decostruire né ricostruire canoni. A questa attività si dedicano già un certo lavoro accademico e una certa pratica militante della critica che resistono, congiuntamente o disgiuntamente, a una crisi pluridecennale dei propri campi di riferimento, profondendosi nelle forme più svariate e, talora,...
Sulla poetica di Marco Munaro: per una classificazione provvisoria

Sulla poetica di Marco Munaro: per una classificazione provvisoria

Operando un’energica semplificazione, le direttrici di fondo della poetica di Munaro si potrebbero ridurre alle seguenti: il recupero empatico-memoriale dell’infanzia, che non coincide in lui, o solo in minima parte, con un’età spensierata e felice: in questa chiave, per esempio, si possono leggere numerosi titoli della silloge Il portico sonoro[1], per non parlare della sezione...
L’ «ESILE MITO» DEL POETA FONTI SERENIANE ED INTERTESTUALITÀ

L’ «ESILE MITO» DEL POETA FONTI SERENIANE ED INTERTESTUALITÀ

Premessa Interrogarsi sulla poesia di Sereni significa anche considerare i rapporti intessuti con maestri e compagni di viaggio. I nomi che si incontrano nel corpo e negli immediati dintorni della sua poesia sono i più importanti della nostra letteratura novecentesca, quelli intorno a cui si è consolidato il cosiddetto canone, nel quale il poeta di...